RAY BAN AVIATOR 3025

RAY BAN AVIATOR 3025

Ray Ban Aviator 3025, un modello che ha fatto storia con i suoi milioni di pezzi venduti che ormai, oggi è di nuovo sotto i riflettori sulla cresta dell’onda: è un oggetto cult che richiama gli anni 70′ che oggi rappresenta un must del fash appeal per giovani e meno giovani, per uomini e donne.

Lo stile unisex è affascinante ed elegante, sobrio e allo stesso tempo aggressivo.

Ray Ban Aviator 3025 si adatta a tutti i gusti: lenti scure o specchiate oppure ancora con i vetri dal colore “verde bottiglia” in stile retrò. E’ disponibile nelle versioni extra large (62) ,large (58), medium (55) e small (52). Lo stile è impeccabile: le montature in oro o argento sono un tocco elegante ed essenziale che aggiunto alla dinamicità di questo modello fanno delle Aviator uno dei migliori modelli di Ray Ban. La loro forma a goccia con una lente che copre alla perfezione tutto il campo visivo, impedisce quel fastidioso effetto che spesso si ha quando la coda dell’occhio fugge oltre la lente creando quel fastidioso effetto bicolore.

Il confort poi è dietro l’angolo. Oltre ad una moda accattivante, gli Aviator sono un paio di occhiali leggero come una piuma che quasi non si avverte, i naselli sono sorretti da una struttura ergonomica che permette un perfetto adattamento al volto e un’immediata abitudine a queste lenti che offrono davvero un’alta protezione dai raggi solari, e questo è la storia che lo dimostra.

Nel 1937, l’azienda americana d’ottica Bausch Lomb nata nel 1853 viene incaricata dal luogotenente Mac Cready di progettare un paio d’occhiali per filtrare i raggi infrarossi e ultravioletti, nasce così il prototipo Anti-glare che viene subito adottato in via esclusiva dai piloti dell’Air Force. Un modello, che verrà commercializzato solo negli anni 50′ con il nome di Ray Ban Aviator quando le foto scattate al generale Douglas Arthur MacArthur durante lo sbarco nelle Filippine, cominceranno a dettarne una vera e propria moda.

 

FONDA AS GEN. MACARTHUR

Ciò che rimane è l’ennesimo successo iconografico incassato dal mito americano, ma anche l’orgoglio italiano vuole la sua parte con la Luxottica, l’azienda ottica che ha assorbito la Bausch Lomb.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *